FONTEAVELLANA

(dal documento base della costituzione dell’Agorà- progetto in collaborazione con il monastero di Fonte Avellana)
A motivo di un individualismo culturale, che coinvolge sia gli scrittori che i lettori, il libro è, per lo più, un “oggetto culturale” che ciascuno scrive secondo i propri fini e ciascun’altro compra e consuma in modo personale e individuale. La comunità, a volte e non sempre,  è sullo sfondo. In questo contesto il libro risulta, anche vendendo milioni di copie, fine a se stesso… non c’è un “altrove”.
Per superare questo scoglio e far diventare la pubblicazione del libro un fatto comunitario reale, fatto di pensieri ed emozioni condivise nella “fisicità” della presenza, ci siamo ispirati alla grande tradizione dello Scriptorium Avellanita dove ogni pergamena era realizzata per tramandare il pensiero del passato, per costruire, insieme, attraverso la lettura, la meditazione e la preghiera, un progetto culturale di lungo respiro.
Partendo dunque dal calore secolare del monastero e soprattutto dal suo centro che, con il coro, era lo Scriptorium, abbiamo pensato di far diventare un libro edito, oltre che la conclusione di un percorso, l’origine e l’inizio di un pensiero più articolato, approfondito da voci diverse in un clima di rispetto, di sincerità e di profondo ascolto.
E quasi in un sussulto gioioso che ci veniva dal cuore, abbiamo sentito di poter raffigurare questo luogo e questi tempi come occasione per una grande e ordinata “agorà” a servizio delle comunità più vaste, sia laiche che religiose, dentro l’ampio orizzonte che i termini fede e laicità esprimono.

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