Thomas Merton è considerato uno dei più importanti scrittori americani cattolici del ventesimo secolo. La sua opera autobiografica: “La montagna dalle sette balze” è stata pubblicata in milioni di copie e tradotta in ventotto lingue. Merton scrisse altri sessanta libri, centinaia di poesie, articoli, lettere, diari che spaziano dalla spiritualità monastica ai diritti civili alla non violenza all’ecumenismo, agli armamenti nucleari.
Nato a Prades, Francia, il 31 gennaio 1915, morto a Bangkok, Tailandia, il 10 dicembre 1968, figlio di artisti, un fratello: Jean Paul (1918 – 1943). I genitori e il fratello lasciano Tom completamente solo entro i 28 anni della sua esistenza. Prima di entrare in Abbazia, Merton si forma accademicamente in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Si laurea alla Columbia University di New York con una tesi su William Blake nel 1938. Nella sua formazione si accosta ad autori come Etienne Gilson, Aldous Huxley, Gerald Manley Hopkins, James Joice e Jacques Maritain di cui divenne amico e incontrò in Abbazia al Gethsemani nel 1966. Nel 1938, il 16 novembre riceve il Battesimo presso la Chiesa di Corpus Christi in New York e, dopo un percorso di riflessione e di ritiro presso l’Abbazia del Kentucky, entra nel monastero di Nostra Signora del Gethsemani dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza (Trappisti) il 10 dicembre 1941. Thomas Merton è stato scrittore prolifico e i suoi campi d’interesse sono stati svariati: letteratura, poesia, religioni cristiane e discorso ecumenico oltre al finale interesse verso le religioni dell’estremo oriente: zen, buddismo e relativo dialogo interreligioso. Nel 1965 riceve il permesso di vivere da eremita all’interno delle mura del monastero stesso. Il volume “Diario asiatico” (nuova edizione Gabrielli editori 2015) lascia a noi tante suggestioni che ci fanno apprezzare la straordinaria vita di ricerca del monaco trappista sempre aperto a nuovi orizzonti spirituali.

I SUOI LIBRI