Io sono la terra di tutti

Un modo diverso di governare le emergenze del mondo globalizzato

 18,00



Autore: Giuseppe Deiana

ISBN: 978-88-6099-463-9
Pagine: 220
Formato: 14 x 21
Anno: 2022
Anteprima: Disponibile

Descrizione

“Il cambiamento di rotta, l’inversione del corso delle cose è possibile per evitare la catastrofe ecologica, nucleare e sociale. Essa ha un nome: Costituzione della Terra. Il costituzionalismo statuale, che ha dato una regola al potere, ha garantito i diritti, affermato l’eguaglianza e assicurato la vita degli Stati, non basta più, occorre passare a un costituzionalismo mondiale della stessa autorità ed estensione dei poteri e del denaro che dominano la Terra. La Costituzione del mondo, come scrive Ferrajoli, non è il governo del mondo, ma ‘la regola d’ingaggio’ e la bussola di ogni governo per il buongoverno del mondo rispettando la diversità dei popoli. ” 

Il 27 dicembre 2019, nell’anniversario dell’approvazione della Costituzione italiana, un gruppo di intellettuali (dal giornalista ed ex senatore Raniero La Valle al filosofo del diritto Luigi Ferrajoli, dall’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida all’economista ambientalista Riccardo Petrella, dal giudice Domenico Gallo al vescovo emerito Raffaele Nogaro, e molti altri) ha proposto all’opinione pubblica un progetto per una svolta internazionalista, nella forma di una Costituzione della Terra, frutto di un processo costituente capace di ripensare e riformulare le frontiere del diritto. Una Carta della Terra per l’affermazione, tra i cittadini del mondo, di una coscienza politica sovranazionale, unitamente a una matura consapevolezza ambientale nel segno dell’ecologia integrale, come protezione e promozione dei diritti umani universali e dei beni comuni mondiali, nel solco tracciato dall’enciclica Laudato si’ del 2015.
In relazione al processo per giungere a questa Carta globale, “il libro di Giuseppe Deiana indaga i precedenti e le fonti, trovandone di molto significative ed autorevoli. Dietro il progetto di una Costituzione della Terra, dice l’autore, c’è la visione della pace e l’ideale federalista di Kant, il progetto di un’etica universale di Hans Küng, le testimonianze di padre Balducci, Lorenzo Milani, Aldo Capitini, l’ecologia integrale di papa Francesco e, intuizione straordinaria, la fecondità dei ‘Giusti della Terra’.
Il libro, guardando al futuro, ha il merito di comprendere che la proposta di una Costituzione della Terra non è solo per un nuovo strumento giuridico, ma anche per un nuovo pensiero, una antropologia, una teologia, un’economia ripensate di nuovo” (Raniero La Valle).

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