Pietro Urciuoli, Ernesto Buonaiuti | Gabrielli editori | Verona

Ernesto Buonaiuti

Biografia e antologia

 40,00

Il libro offre una visione d’insieme della vita e dell’opera di Ernesto Buonaiuti, mettendo in parallelo le sue tormentate vicende personali e le differenti fasi evolutive del suo pensiero.

Carta del Docente


Autore: Pietro Urciuoli

ISBN: 978-88-6099-612-1
Pagine: 578
Formato: 14,8 x 21
Anno: 2025
Anteprima: Disponibile

Descrizione

Biografia e antologia di Ernesto Buonaiuti, il libro di Pietro Urciuoli

Nonostante siano ormai trascorsi ottant’anni dalla morte e cento dalla scomunica, Ernesto Buonaiuti (Roma, 1881-1946) è ancora una figura divisiva. Eretico o profeta, ribelle o santo, giudizi contrastanti ed estremi basati sul medesimo presupposto: l’associazione pressoché esclusiva tra Buonaiuti e il modernismo.
Ma Buonaiuti è stato molto più che un modernista. L’adesione a questo movimento segna solo la prima fase della sua lunga attività, caratterizzata da quello spirito critico e polemico tipico degli anni giovanili; col trascorrere del tempo la sua riflessione acquista spessore e profondità per poi assumere, negli anni della piena maturità, un tono mistico e spirituale.
Una ricchezza di contenuti, tuttavia, non facilmente accessibile, considerato che l’imponente letteratura primaria è ancora in buona parte in edizione originale e quella secondaria è adatta a un pubblico di lettori piuttosto selezionato.
Questo libro vuole offrire una visione d’insieme della vita e dell’opera di Ernesto Buonaiuti, mettendo in parallelo le sue tormentate vicende personali e le differenti fasi evolutive del suo pensiero: a una prima parte biografica, costruita sulla traccia della sua autobiografia Pellegrino di Roma, segue una seconda parte antologica, composta da una selezione di brani estesa a tutto l’arco temporale la sua attività. Un libro, quindi, che consente di conoscere Buonaiuti attraverso Buonaiuti; un uomo e un prete che ha speso tutta la sua vita in un’incessante ricerca del Regno di Dio.

“La Chiesa, società spirituale di tutti coloro che hanno attinto dal Vangelo e  hanno ritrovato nella sua trasmissione storica il viatico del loro pellegrinaggio nel mondo, non è rinchiusa nell’ambito di una generazione e di un’epoca. Essa spazia nel tempo e supera le barriere della morte. Chi lavora, nelle lacrime e nella rassegnazione, all’edificazione di un più alto organismo di fede e di cultura, può pensare che il suo contributo potrà trovare nei futuri una valutazione rivendicatrice.” (Ernesto Buonaiuti)

Sommario

Introduzione

Parte I – BIOGRAFIA
1 – Ragazzo di Ripetta
2 – Modernista, arcaista o ritardatario?
3 – Un cervello troppo diverso
4 – Posta di ricatto
5 – Pellegrino del mondo

Parte II – ANTOLOGIA
1 – Ragazzo di Ripetta
2 – Modernista, arcaista o ritardatario?
3 – Un cervello troppo diverso
4 – Posta di ricatto
5 – Pellegrino del mondo

La visione spirituale della vita di Ernesto Buonaiuti. di Giorgio La Piana
Bibliografia

Autori:
Ernesto Buonaiuti nasce a Roma il 25 giugno 1881. Ordinato presbitero nel 1903, aderisce giovanissimo al movimento modernista e nel volgere di pochi anni ne diviene un esponente di punta, entrando in conflitto con Civiltà Cattolica e col Sant’Uffizio. Nonostante ciò supera indenne gli anni della repressione antimodernista scatenata da Pio X con l’enciclica Pascendi dominici gregis del 1907 ma più tardi, nel 1915, la nomina a titolare della cattedra di Storia del cristianesimo all’Università di Roma interviene a rendere insanabile il conflitto con le gerarchie ecclesiastiche: dopo una prima scomunica decretata da Benedetto XV nel 1921 e revocata dopo pochi mesi, viene scomunicato nuovamente da Pio XI prima nel 1924 e poi nel 1926 con la formula espressamente vitando. Vani tutti i tentativi di riconciliazione, essendo l’abbandono della cattedra universitaria la condizione inderogabile, da lui sempre rifiutata, posta dalla Santa Sede. Una cattedra che però abbandona consapevolmente nel 1931, quale inevitabile conseguenza del suo rifiuto di giurare fedeltà al regime fascista. Caduto il fascismo, è l’unico tra i professori che non avevano giurato a cui non viene restituita la cattedra, per la persistente opposizione della Santa Sede. L’ultimo provvedimento a suo carico è di Pio XII che nel 1944 mette all’Indice tutte le sue opere. Muore a Roma per complicazioni cardiache il 20 aprile 1946, Sabato Santo. 

Pietro Urciuoli (Avellino, 1964). Tra le pubblicazioni più recenti, relative al modernismo cattolico, si segnalano: Antonietta Giacomelli. All’interno, ma non nel chiuso (2022) e (ed.) E. Buonaiuti, La Chiesa romana (2023), entrambe per i Gabrielli editori.

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